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Il progetto

Museo a cielo aperto sull'archeologia industriale

Il progetto che ha portato alla realizzazione di queste installazioni in un museo a cielo aperto sull’archeologia industriale è frutto di un percorso iniziato alla fine del 2011. In quel periodo la Circoscrizione Est insieme ad un gruppo di persone di Marmore (che si sono poi strutturati in un’associazione con il fine di promuovere l’archeologia industriale “Marmore Tourist”) hanno inteso avviare, in via sperimentale, un prodotto turistico ad elevato valore culturale e storico basato sull’eccezionale relazione esistente in questi territori tra natura, che si distingue per una grande disponibilità di acqua, uomo e industria. Questo prodotto si è concretizzato nell’estate 2012 in un evento denominato “Uomo, Acqua, Energia”. Un viaggio tra passato e presente nei luoghi simbolo della forza dell’acqua e del genio creativo dell’uomo”. Questo evento ha sempre registrato il tutto esaurito, con visitatori anche da fuori regione: Toscana, Sicilia, Lazio.

Visto il successo di questo appuntamento la Circoscrizione e “Marmore Tourist”, hanno deciso di dare seguito a questa iniziativa e di continuare lo sviluppo di prodotti turistici su questo tema. Questo sviluppo si è concretizzato con un progetto presentato dal Comune di Terni su input e con la collaborazione della Circoscrizione Est e di Marmore Tourist inerente la collocazione di importanti pezzi dismessi dalle centrali del nucleo idroelettrico di Terni presso il sentiero 5 dei Campacci di Marmore per realizzare una sorta di museo a cielo aperto. Questo progetto è stato presentato su un bando del GAL ternano, verso la fine del 2012 e con estrema rapidità è stato valutato e attuato tanto che a fine estate 2013 sono iniziate le installazione dei reperti che sono ora in fase di completamento, anche con la realizzazione di opportune e adeguate cartellonistica informativa presso i diversi siti.

I reperti sono costituiti da turbine, di varia natura, distributori di flusso e accessori di vario genere. Queste attrezzature, quando erano attive, si trovavano nello stadio fondamentale della produzione dell’energia idroelettrica, all’interno delle centrali e a valle dei diversi bacini e delle condotte forzate; sfruttavano proprio la caduta dell'acqua in condotte forzate per produrre energia elettrica. L'esposizione di queste strumentazioni in prossimità delle vasche e degli imbocchi delle condotte già presenti nel sentiero 5 e stato scelto proprio per facilitare la comprensione del funzionamento di una centrale idroelettrica. Il supporto di E-On nella realizzazione del progetto è stato fondamentale; tutti i pezzi installati sono stati messi a disposizione dal nucleo idroelettrico di Terni, al momento della loro sostituzione delle diverse centrali in cui operavano.
Il progetto